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Cosa è meglio non dire alla partita di calcio di tuo figlio.

Sono frasi che vengono facilmente, di solito con le migliori intenzioni. Nessun giudizio: solo sette commenti che possono creare pressione o indicazioni in conflitto, con un’alternativa pratica per ciascuno.

Durante la partita

«Tira! TIRA!» — mentre l’allenatore chiede un passaggio

Il problema concreto: due adulti, due istruzioni e un ragazzo nel mezzo. Ascoltare te significa ignorare l’allenatore. In alternativa: incoraggia l’azione senza chiamare la giocata. «Dai!» funziona qualunque decisione prenda.

«Ma cos’ERA?!» — subito dopo un errore

L’errore è già successo e analizzarlo in pubblico non dà al giocatore un’azione utile per ciò che viene dopo. In alternativa: non dire nulla, oppure usa un neutro «la prossima» e lascia continuare il gioco.

«Arbitro, sei cieco?!»

Qualunque sia l’esperienza dell’arbitro, gridare da bordo campo non cambia la decisione. In alternativa: lascia la decisione all’arbitro e concentrati sulla fase di gioco successiva.

«Vai sul contrasto! Non essere molle!»

Definire un giocatore «molle» è un giudizio personale, non un’indicazione utile. In alternativa: riconosci un momento preciso quando accade: «ottimo contrasto» è più chiaro di un giudizio sul giocatore.

Dopo il fischio finale

«Perché non hai passato la palla al compagno libero?»

Le indicazioni tattiche sono più facili da seguire quando arrivano dall’allenatore in allenamento, invece che da diversi adulti dopo la partita. In alternativa: inizia con «Mi è piaciuto guardarti giocare» e lascia che sia il ragazzo a decidere se parlare della partita.

«Eri il migliore in campo.»

Questo trasforma il commento in una classifica tra giocatori invece di descrivere la partita. In alternativa: sii preciso: «quel movimento nel primo tempo era ottimo».

«Ci alleneremo al tiro tutta la settimana, così il prossimo entrerà.»

Trasformare subito il risultato in un programma di allenamento aggiunge un compito che non è stato chiesto. In alternativa: lascia aperta la proposta: «possiamo allenarci insieme, se vuoi».

Il punto in comune

L’incoraggiamento riconosce l’impegno. Le istruzioni tattiche entrano in conflitto con quelle dell’allenatore, mentre i giudizi personali non danno al giocatore nulla di preciso da fare. Tenere separati questi ruoli rende il bordo campo più chiaro. Il lato positivo si trova in sostenere positivamente i figli il giorno della partita.

Un’osservazione semplice

Se vuoi un compito utile a bordo campo, gestisci il tabellone. Chi continua a scrivere «qual è il punteggio?» potrà semplicemente seguire la partita live.

Dai alle mani un compito più discreto

Tieni il punteggio, condividilo una volta e guarda la partita. ScoreShare si scarica gratuitamente su iPhone.

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